Compagnia degli evasi

Hotel Blues

di Roberto Rossi
regia di Alessandro Vanello

CAST:
Gigi – Andrea Carli
Fausto – Matteo Ridolfi


TRAMA:
Gigi gestisce il suo albergo in una periferia degradata. E’ notte.
Gli affari vanno molto male, solo una camera è occupata da una coppia, le altre son vuote da mesi.
Mettere in vendita l’attività sembra l’unica triste soluzione.
Vive l’imminente fine del suo matrimonio con grande senso di rispetto e comprensione verso sua moglie.
La sua mentalità aperta, la sua spiccata autoironia accompagnata da un ottimismo granitico, l’hanno da sempre aiutato nell’affrontare le avversità del vivere con chirurgica leggerezza.
Negli ultimi tempi, per sbarcare il lunario, s’è inventato un lavoretto secondario che tiene segreto a tutti.
Mentre sta chiudendo il bar dell’albergo, entra uno sconosciuto. Si chiama Fausto.
E’ visibilmente distrutto nell’animo, alterato da rabbia e disperazione.
Sa bene che sua moglie è lì, in una di quelle fetide stanze, col suo amante.
Tipo rozzo, d’indole violenta e poco incline al ragionamento, Fausto non conosce mezze misure.
Sua moglie Angelica ha chiesto il divorzio e, per giunta, s’è fatta l’amante.
Tutto questo per Fausto è inconcepibile e la sua signora si accorgerà di cosa è capace.
E’ armato.
Gigi, dopo anni di mestiere col pubblico, intuisce fin da subito che le cose nel suo albergo si stanno mettendo male.
Deve dissuadere in tutti i modi quel marito ferito, dal compiere l’atroce e irreparabile delitto.
E’ il momento di passare al suo “secondo lavoro”.
Le donne sono sole o quasi a combattere ogni violenza contro di loro.
Una società, dove servono leggi speciali per i diritti umani, come si può definire “civile”?
Nell’ultimo anno, più di 100 donne, fidanzate, mogli, figlie, amiche e altre donne ancora, sono state uccise.
“Beati gli ultimi” che però dovranno avere leggi speciali per essere salvati dalla società.